• I candidati
    I candidati

    Foto di gruppo dei candidati

  • Guido Viale apre la campagna elettorale de L'Altra Emilia Romagna
    Guido Viale apre la campagna elettorale de L'Altra Emilia Romagna
  • Barbara Spinelli all'apertura della campagna elettorale de L'Altra Emilia Romagna
    Barbara Spinelli all'apertura della campagna elettorale de L'Altra Emilia Romagna
  • Piazza maggiore
    Piazza maggiore

    Come si vedeva piazza Maggiore dal palco da dove parlò Alexis Tsipras

  • Cristina Quintavalla al picchetto davanti alla CNA
    Cristina Quintavalla al picchetto davanti alla CNA
  • La manifestazione della CGIL
    La manifestazione della CGIL

    Il nostro striscione alla manifestazione della CGIL del 16 ottobre

 

Il convegno è stato promosso dai gruppi consiliari di “L’Altra Emilia Romagna” e del “Movimento 5 Stelle” come seminario unitario ed occasione per unire l’opposizione di sinistra (e delle sinistre) e democratica in consiglio regionale, (ed i rispettivi corpi politici rappresentati!!) nella funzione di “voce /interfaccia” istituzionale dei bisogni e delle lotte:

  • dei cittadini utenti e non, e delle loro associazioni
  • delle minoranze democratiche e di sinistra nei consigli comunali della regione (nei quali esistono M5S ed esponenti di “Possibile” e di “Futuro a Sinistra” “esodati” dal PD)
  • del corpo dei professionisti e dei lavoratori del SSR e delle loro rappresentanze sindacali ed associative nell’opposizione alla politica sanitaria di privatizzazione del SSR perseguita dalla giunta Bonaccini.
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Il documento regionale de "L'Altra Emilia-Romagna", approvato da tutti i comitati territoriali, redatto in preparazione dell'assemblea nazionale de "L'Altra Europa con Tsipras" del 17/18 gennaio tenutasi a Bologna. Sottoscrivilo cliccando qui.

 

Dall'Altra Emilia Romagna all'Altra Europa

1. Per un'alternativa di società radicalmente democratica, egualitaria, giusta e solidale

Il consolidamento ed il rilancio del progetto dell'Altra Europa non può che partire da un fecondo processo di condivisione ,di sostegno delle lotte e ai conflitti sociali, di lavoro per la crescita di un'ampia e generalizzata mobilitazione sociale contro le politiche neo-liberiste e la costruzione e maturazione di una proposta di governo nella crisi come stanno facendo altre realtà analoghe presenti in Europa. Per far questo c'è bisogno di identificare un orizzonte strategico che sappia accompagnare il momento della vertenza con quello della proposta: il nodo dell'orizzonte strategico e dell'idea di società è stato infatti rimosso fino ad ora dalla discussione ne L'Altra Europa, e il rischio è di una discussione in cui al centro vi sia solo la collocazione elettorale o l'opposizione al renzismo. La storia degli ultimi anni ci ha consegnato l'idea di una società e di un modello economico dove esistono solo mercato e profitto. Oggi quell'idea è in crisi ed è compito di chi ha avversato le politiche neoliberiste in questi anni di proporre delle alternative.

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Altra Emilia Romagna

V’invitiamo a partecipare numerosi all'assemblea pubblica che L'Altra Emilia- Romagna organizza all'indomani del grande risultato elettorale di Syriza e del vertice dell'Eurogruppo,  per discutere delle proposte del governo greco sul debito e sulle risposte dei ministri delle finanze europee.

 

 

 

VENERDI' 20 febbraio a BOLOGNA, alle ore 20.30

sala Marco Biagi del Baraccano in via Santo Stefano 119

 

 

 

 

CONFERENZA PUBBLICA

 

IL POPOLO e il GOVERNO GRECO

in lotta contro l'austerity imposta dalla TROYKA

 

ne parliamo con:

 

 

 

- Leonidas Vatikiotis,  giornalista esperto in politica ed economia internazionale, docente di economia politica presso la libera università di Cipro,

parlerà su  "La Grecia contro la Troika"

 

 

- Alessandro Somma,  docente di diritto comparato presso l'Università di Ferrara,

tratterà de "Il fallimento dello Stato", legato alla ristrutturazione del debito.

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OGGETTO 33

Illustrazione del Presidente della Regione del Programma di Governo e composizione della Giunta (art. 28, comma 2 e art. 44, comma 2 dello Statuto).

(Discussione e conclusioni)

(Risoluzione oggetto 33/1 - Dichiarazioni di voto e approvazione)

(Risoluzione oggetto 33/2 - Dichiarazioni di voto e approvazione)

 

ALLEVA: Grazie, presidente. Parlo per la lista L'Altra Emilia-Romagna, che è la dimensione regionale della lista L'Altra Europa con Tsipras, e questo vi fa comprendere come per noi si tratti oggi di una giornata di estrema allegria e contentezza, perché pensiamo che finalmente abbia cambiato verso, tanto per usare un'espressione ormai entrata nel classico, la problematica dei rapporti con l'Europa. Speriamo che volga al termine l'epoca dell'austerity, delle restrizioni, della miseria crescente e senza prospettive.

In questa visuale, ritengo che dovrebbe inserirsi il programma di mandato della Giunta regionale, alla quale invece, se posso fare una critica, o la criticità principale che ritengo di fare è forse la mancanza di apertura verso una dimensione superiore, nazionale, più ampia. Vi sono molte affermazioni condivisibili, molti scopi condivisibili, per esempio il consumo zero di territorio, poi bisognerà vedere se vanno d’accordo con altre iniziative come la Cispadana, ma quello che mi colpisce negativamente è – appunto – questa mancanza di raccordo.

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«E' necessario distinguere nettamente il diritto di manifestare dalla violenza. La violenza non va mai giustificata e condanniamo fermamente gli atti vandalici di ieri ai danni del circolo Passpartout del Pd. L'Altra Emilia Romagna condanna ogni forma di violenza: quella di pochi provocatori contro le cose, quella di Renzi e del Pd contro i diritti dei lavoratori e i beni comuni, quella non solo verbale della Lega contro le persone rese più deboli dalle politiche liberiste».

Gli applausi degli industriali per il premier; la protesta organizzata e spontanea, a Parma prima, poi a Bologna, comunque blindata, ghettizzata, dei lavoratori, dei precari, e degli ambientalisti, infine le cariche della polizia.

«Così si è chiusa la campagna del Pd per le regionali dell'Emilia Romagna. Ma a fare notizia sono solo le parole sprezzanti del premier contro i sindacati e la piazza e la violenza di un gruppetto di provocatori», dice Cristina Quintavalla, candidata presidente per l'Altra Emilia Romagna, che ieri era anche lei in piazza a Parma, mentre a Bologna c'erano altri candidati e attivisti della lista nella piazza spontanea.

«E' la messinscena della politica renziana, la coreografia del potere, un'autorappresentazione che serve a nascondere la realtà del paese. Una messinscena - prosegue Quintavalla - che produce strabismo e confina in un cono d'ombra le ragioni delle lotte. I riflettori si accendono solo per riprendere Renzi - che si sottrae sempre al confronto con la piazza - o per enfatizzare le provocazioni che, insieme, occultano e negano l'agibilità politica dell'unica opposizione reale al jobs act, allo Sblocca Italia, alla legge di stabilità, al modello di sviluppo che Bonaccini continuerà a praticare nella nostra Regione».

 

Cristina Quintavalla,

candidata presidente

per l'Altra Emilia Romagna

 

ufficio stampa Checchino Antonini 

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Continua a fare appelli al voto, Bonaccini, contro il rischio astensione in Emilia Romagna. Che il Pd sia spaventato dall'incognita di chi diserterà le urne lo dimostra anche la censura alle liste di alternativa al suo sistema di potere. Come succede a noi dell'Altra Emilia Romagna. Non ci meraviglia che i lavoratori e i cittadini emiliani siano scettici sull'efficacia del voto, e in particolare su quello al Pd, dopo lo scandalo delle spese pazze con 41 consiglieri indagati, dopo le dimissioni dello stesso Errani condannato a un anno di reclusione (pena sospesa) per falso ideologico a proposito dello scandalo Terremerse. Non ci meraviglia che si pensi di non andare a votare in una Regione sconvolta dal dissesto idrogeolico, resa insicura dai tagli alle spese sociali e dall'impennata di licenziamenti e chiusure, impaurita dalle grandi opere, dal potenzamento degli inceneritori e dalle trivellazioni che ci assicura lo Sblocca Italia.

E nemmeno ci meraviglia che l'opzione populista, quella grillina, inizi a perdere quota in maniera consistente nei sondaggi. L'unico voto utile è quello per una nuova sinistra che non sia la foglia di fico di questo sistema di potere, un voto per l'Altra Emilia Romagna.

 

Cristina Quintavalla, candidata presidente per l'Altra Emilia Romagna

 

ufficio stampa Checchino Antonini

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Le prossime elezioni in Emilia-Romagna, rappresentano un appuntamento importante per il rinnovamento degli assetti politici e programmatici di una regione che è stata - per lungo tempo - all'avanguardia dello sviluppo economico e civile, ma che oggi subisce le pesanti conseguenze della crisi economica a partire da un vistoso aumento dei disoccupati ed inoccupati. La deindustrializzazione è ormai un fatto reale, intere filiere produttive sono a rischio di estinzione.

Le politiche regionali, negli ultimi anni, sono state caratterizzate da un forte appiattimento ed appannamento delle capacità di governo, in particolare in settori portanti quali il consumo di suolo e  l'ambiente, le infrastrutture per la mobilità, la programmazione economica e la formazione.

 

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