Alberto Razzi

Nato a Napoli, anni 48 , maturità scientifica e studi di geologia , negli anni ha frequentato una serie di corsi di formazione professionali, sulla comunicazione e le dinamiche di gruppo. Assolto il servizio militare nell'arma dei Carabinieri.
Dopo una intensa e varia esperienza di precariato, si è trasferito a Bologna dal 1990 per lavoro in azienda chimica come operaio a ciclo continuo e nella quale è attualmente ancora occupato, con mansioni di Capoturno.

Sposato con 2 figli universitari, ha una storia di impegno politico giovanile nella allora FGCI e come rappresentate degli studenti, è stato candidato al consiglio di quartiere di residenza della sua città nelle liste dell'ex PCI di cui non ha mai preso tessera, come di nessuna altra formazione.
Iscritto nella Cgil da quando è stato assunto, è stato delegato aziendale per anni, attraversando anche una fase di pesante ristrutturazione dell'azienda. In questi anni ha avuto alcune vicende di contrasto sia aziendale che con la stessa Cgil, ha allargato la partecipazione sindacale favorendo l'ingresso di una terza sigla per rompere il monopolio della rappresentanza. Ha maturato esperienze di contrattazione sul campo e di formazione teorica nelle strutture sindacali, ha contribuito alla stesura di diversi contratti aziendali di sostanziale rinnovamento di orario e retribuzione.
Si occupa di sicurezza sul lavoro e della formazione dei dipendenti, ha seguito diversi corsi sugli aggiornamenti della legislazione in materia di sicurezza.
Lasciato l'impegno sindacale dopo qualche anno di osservazione politica si impegna con il M5S bolognese, entra nel gruppo organizzazione con spirito critico ma costruttivo.
Subito dopo il successo elettorale è artefice insieme ad altri della scissione del gruppo Bolognese in contrasto con i 2 consiglieri comunali che hanno snaturano la funzione dell'assemblea degli attivi presentando alle nuove leve un modello finto ed edulcorato della storia e delle regole degli attivisti. Attribuisce ai consiglieri e ai suoi supporter, la deriva dello spirito e dei valori ispiratori della partecipazione cittadina, sfruttando la leva del simbolo e del mandato ricevuto, sulla base di queste regole e valori fino a ieri condivisi.

Ha partecipato alla costituzione e al mantenimento di un gruppo locale che, senza l'avallo del simbolo, ha cercato di opporsi alla demagogica opera dei due consiglieri attuando un percorso di riflessione e revisione interno e mettendo in campo alcune iniziative pubbliche nei quartieri.
Nell'ultimo anno ha partecipato alla costituzione del comitato Bolognese "La via Maestra" a sostegno della Costituzione e ne segue e promuove le varie iniziative. Ha partecipato all’ultima campagna elettorale europea sostenendo L’Altra Europa con Tsipras.

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