Quintavalla (Aer): «Sfratti zero e zero sgomberi. Noi dalla parte di chi una casa non ce l'ha»

«Siamo pronti a salire sui tetti delle case popolari contro la loro vendita all'asta a prezzi di mercato, siamo dalla parte di chi lotta per il diritto all'abitare. E lo saremo anche nella nuova Assemblea Legislativa». Cristina Quintavalla, candidata presidente per l'Altra Emilia Romagna ed esponente storica delle lotte per la casa a Parma, solidarizza con gli inquilini e gli occupanti delle case. "In tutta Italia almeno un milione di assegnatari rischiano di restare fuori dai meccanismi inventati per fare cassa a spese dei più deboli. Gli sfratti sono raddoppiati in pochi anni, nel 2014 ne sono stati emessi 80mila e il 90% sono per morosità quasi sempre incolpevole. Come per le 210 famiglie che il comune vuole sfrattare a Bologna per dichiarazione dei redditi infedele: più di un terzo sono seguite dai servizi sociali, ossia sono in una condizione di povertà per colpa della crisi".

"In totale - prosegue Quintavalla - altre 800mila famiglie italiane sono nelle graduatorie comunali dell'edilizia popolare e senza alcuna possibilità di trovare una risposta positiva".

"Il piano casa del governo Renzi e del ministro Lupi prova a tagliare le gambe ai movimenti per il diritto all'abitare tagliando le utenze alle case occupate ed è, come ogni atto di quel governo, un regalo alla rendita. Si vuole svendere il patrimonio pubblico che, dal 93% è stato già privatizzato per il 22%. La nostra risposta è "sfratti zero", fermare il massacro sociale, varare un Piano di incremento degli alloggi popolari senza consumo di suolo, fondato sul recupero e sul riutilizzo del patrimonio immobiliare pubblico in disuso, a partire dal demanio civile e militare".

"Ci associamo alla denuncia del sindacato Asia e del comitato Acqua bene comune che verrà presentata contro il Comune che, lo scorso 14 agosto, avrebbe acconsentito alla sospensione della fornitura idrica da parte dell'Hera, per i 60 occupanti delle ex scuole" «Siamo pronti a salire sui tetti delle case popolari contro la loro vendita all'asta a prezzi di mercato, siamo dalla parte di chi lotta per il diritto all'abitare. E lo saremo anche nella nuova Assemblea Legislativa». Cristina Quintavalla, candidata presidente per l'Altra Emilia Romagna ed esponente storica delle lotte per la casa a Parma, solidarizza con gli inquilini e gli occupanti delle case. "In tutta Italia almeno un milione di assegnatari rischiano di restare fuori dai meccanismi inventati per fare cassa a spese dei più deboli. Gli sfratti sono raddoppiati in pochi anni, nel 2014 ne sono stati emessi 80mila e il 90% sono per morosità quasi sempre incolpevole. Come per le 210 famiglie che il comune vuole sfrattare a Bologna per dichiarazione dei redditi infedele: più di un terzo sono seguite dai servizi sociali, ossia sono in una condizione di povertà per colpa della crisi".

"In totale - prosegue Quintavalla - altre 800mila famiglie italiane sono nelle graduatorie comunali dell'edilizia popolare e senza alcuna possibilità di trovare una risposta positiva".

"Il piano casa del governo Renzi e del ministro Lupi prova a tagliare le gambe ai movimenti per il diritto all'abitare tagliando le utenze alle case occupate ed è, come ogni atto di quel governo, un regalo alla rendita. Si vuole svendere il patrimonio pubblico che, dal 93% è stato già privatizzato per il 22%. La nostra risposta è "sfratti zero", fermare il massacro sociale, varare un Piano di incremento degli alloggi popolari senza consumo di suolo, fondato sul recupero e sul riutilizzo del patrimonio immobiliare pubblico in disuso, a partire dal demanio civile e militare".

"Ci associamo alla denuncia del sindacato Asia e del comitato Acqua bene comune che verrà presentata contro il Comune che, lo scorso 14 agosto, avrebbe acconsentito alla sospensione della fornitura idrica da parte dell'Hera, per i 60 occupanti delle ex scuole"  

CRISTINA QUINTAVALLA, CANDIDATA PRESIDENTE PER L'ALTRA EMILIA ROMAGNA

 

ufficio stampa checchino antonini

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