Quintavalla (Aer): “Cna, non al modello Marchionne, noi dalla parte dei lavoratori in agitazione"

“Sono dalla parte dei lavoratori della Cna, assieme a tutti i candidati e gli attivisti dell'Altra Emilia Romagna, contro il modello Marchionne e il jobs act", dice Cristina Quintavalla all'indomani della proclamazione dello stato di agitazione, da parte delle rappresentanze sindacali della Filcams contro la disdetta unilaterale del contratto nazionale di lavoro ad opera della Cna dell'Emila e di Parma.

Un atto grave e ingiustificato quello di ripercorrere le orme di Marchionne e che nega i valori su cui è nato il conferalismo degli artigiani, all'indomani della Liberazione, per rappresentare e sostenere quei lavoratori espulsi dalle fabbriche perché erano avanguardie delle lotte", prosegue Quintavalla, candidata presidente per l'Altra Emilia Romagna, rivolgendosi ai lavoratori del sistema Cna, in stato di agitazione, e al coordinamento delle loro rapprensentanze sindacali che si è appena costituito per arginare l'offensiva padronale.

“Un'offensiva che prende piede nel nuovo clima imposto dal jobs act. Nella nostra regione sono sempre di più le aziende che interrompono le trattative sindacali e disdettano il contratto e gli accordi integrativi. In recente incontro dei candidati a presidente con il presidente regionale della Cna ho denunciato la disdetta unilaterale del Ccnl spiegando che ogni patto sociale, ogni dialogo tra aziende e istituzioni, non può derogare ai diritti dei lavoratori e subordinare la Regione alle esigenze dei poteri più forti. Al primo posto per la Costituzione non c'è l'impresa, ma il lavoro: servono politiche industriali senza usare la Regione come una mucca da mungere".    

 

Cristina Quintavalla, candidata presidente per l'Altra Emilia Romagna

 

ufficio stampa Checchino Antonini

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