Quintavalla (Aer): “Del Rio annuncia esuberi per 2162 lavoratori delle province emiliane e Bonaccini non sembra aver nulla da dire. Noi li vogliamo regionali"

2162 lavoratori delle province emiliane e romagnole verranno messi in esubero. Lo ha annunciato il ministro Del Rio in visita a Piacenza e Bonaccini non sembra aver nulla da dire. Chi tace acconsente, di direbbe, ma lui - abituale frequentatore della Leopolda - sembra entusiasta finora dell'operato del governo Renzi.

Si tratta di un massacro sociale senza precedenti che sembra aver fatto infuriare perfino Bersani che, proprio ieri a Piacenza, ha dichiarato che non voterà questa legge di stabilità (le altre le ha votate tutte!.

Quest'anno a Piacenza gli spazzaneve funzioneranno fino al 31 gennaio dopo di che resteranno fermi e stessa sorte toccherà agli edifici scolastici superiori che lasceranno gli studenti delle medie superiori al gelo.

In capo alle nuove province resteranno le deleghe in materia di viabilità, edilizia, pianificazione territoriale e trasporti ma il taglio dei trasferimenti finanziari dallo stato triplicherà nel corso del triennio e produrrà privatizzazioni (come  lo smantellamento del trasporto pubblico locale) e disservizi (sempre con la speranza di inverni tiepidi e non nevosi).

Per quanto concerne le altre materie: agricoltura, formazione e lavoro e turismo passeranno alle regioni.

Il problema è che la regione Emilia-Romagna non ha nessuna intenzione di riprendersi la gestione delle deleghe su esposte in quanto teorizza di mantenere unicamente funzioni di tipo programmatorio (infatti, ad es. per quanto riguarda l'agricoltura, ha fatto l'apposita legge n.15 del 30 maggio 1997 con cui scaricava tutto alle province) sicchè pensa di ritrasferire personale e strutture a comuni o altri enti... che notoriamente non navigano nell'oro.

E quindi? Quindi sono annunciati 2162 esuberi a livello emiliano-romagnolo tra il personale delle province (nelle 15 regioni a statuto ordinario sono oltre 20mila).

L'Altra Emilia-Romagna è favorevole a mantenere in capo alle regioni le deleghe in materia di formazione, lavoro e agricoltura poiché le funzioni di gestione mantenute in capo allo stesso ente sono coerenti ed efficaci per una corretta politica di programmazione e soprattutto ciò garantisce dai progetti di privatizzazione (agenzie miste?) che sono favoriti dallo spezzettamento territoriale).

Noi siamo per salvaguardare il posto di lavoro dei 2162 lavoratori delle province emiliano-r. messi in esubero, Bonaccini ci dica prima delle elezioni regionali se li vuole ancora regionali o se li preferisce apolidi istituzionali e quindi licenziati.

 

Cristina Quintavalla, candidata presidente per l'Altra Emilia Romagna

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