Caso Lombardelli, Quintavalla (Aer): “La Lega tuona contro il malgoverno del Pd ma stavolta il bue dice cornuto all'asino" In evidenza

Virginio Merola, la sua giunta e due dirigenti sono colpevoli per la Corte dei Conti per l'assunzione come capo di gabinetto di Marco Lombardelli, anche se questi non aveva i titoli di studio necessari. 

Una colpa “grave" e "inescusabile" secondo la magistratura contabile. E anche secondo noi perché sembra che il Comune di Bologna, Hera e il Pd si siano presi la briga di curare la campagna elettorale della Lega e Forza Italia visto che non passa giorno senza fornire appigli - piuttosto consistenti - a chi tende a rappresentarsi come l'alternativa al malgoverno del Pd.

Così Alan Fabbri ha buon gioco a strepitare contro i "seimila euro al mese per un uomo di partito con la terza media in tasca piazzato a fare il capo di gabinetto".

Solo che il bue dice cornuto all'asino perché la Lega non è certo estranea alla moda di usare soldi pubblici per pagare amici e amici degli amici, come rivelano le carte dello scandalo “Spese pazze". I 3 consiglieri uscenti della Lega sono indagati per peculato per 152 mila euro spesi, fra l'altro, in consulenze, carenti di motivazioni e resoconto finale, chieste al personale dei rispettivi studi professionali oltre che per cene dentro e fuori l'Emilia e spese per altre campagne elettorali.

L'alternativa esiste e sta a sinistra: l'Altra Emilia Romagna, una lista senza indagati e senza manie liberiste e razziste.

 

Cristina Quintavalla, candidata presidente dell'Altra Emilia Romagna

 

ufficio stampa Checchino Antonini

Cerca nel sito